Archive for febbraio 2011


Archeologia da lontano

febbraio 24th, 2011 — 3:00am

Basta sfruttare Google Earth

di Chiara Mancini

“Noi non seguiamo mappe di tesori nascosti e la X non indica mai il punto dove scavare”: così insegnava il professor Henry Walton Jones, meglio noto come Indiana Jones, ai suoi studenti di archeologia nel film Indiana Jones e l’ultima crociata. Tuttavia, come uno spezzone del film stesso rivela, ci sono casi in cui è proprio necessario scavare nel punto indicato dalla X. Il problema è: come si trova questa X? Normalmente bisogna viaggiare, spostarsi, esplorare i siti dal vivo. Eppure ora pare che si possa evitare tutto questo sbattimento affidandosi a Google Earth.

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Tutti i ragni sono velenosi, ma alcuni sono piu’ velenosi di altri: il ragno violino (Loxosceles rufescens)

febbraio 22nd, 2011 — 5:20pm

di Tupaia

Quest’intervista è disponibile in versione
ridotta anche nel podcast
di Quarantadue

DISCLAIMER: Se siete aracnofobi leggete con cautela questo post, non vorrei infondere in nessuno preoccupazioni eccessive e ingiustificate.

Esistono nel mondo circa 40.000 specie di ragno conosciute, ma di queste solo circa 200 sono considerate pericolose per l’uomo. Le specie piu’ pericolose appartengono ai gruppi Latrodectus (vedove nere), Steatoda (false vedove nere), Loxosceles (ragni violino), Atrax (funnel-web spiders), Phoneutria (ragni delle banane), Cheiracanthium (ragni delle foglie).

In Italia quando si pensa ai ragni velenosi la mente va subito alla malmignatta, Latrodectes tredecimguttatus, la “vedova nera italiana”, e alla tarantola, Lycosa tarentula (che pero’ non e’ una vera tarantola). La tarantola italiana in realta’ gode di cattiva fama ma non e’ particolarmente pericolosa, la sua puntura da’ piu’ o meno i sintomi di una puntura di vespa, mentre la malmignatta puo’ essere fatale per bambini piccoli, anzani o ammalati, pur essendo in generale incapace di uccidere un adulto in buona salute.

Ragno violino, Loxosceles rufescens. Si noti il disegno del “violino” sulla schiena. (Cortesia: infojardin.com)

Continua… (L’orologiaio miope)

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Fra teoria delle stringhe e loop quantum gravity

febbraio 22nd, 2011 — 5:10pm

Problemi scientifici ma anche… sociologici

di Marco Cagnotti

Quest’intervista è disponibile in versione
ridotta anche nel podcast
di Quarantadue

Mia moglie mi dice che, dopo aver conosciuto me, ha scoperto che i fisici sono una specie con tante varietà: fisici teorici, fisici sperimentali, fisici delle particelle e fisici nucleari, astrofisici e fisici dello stato solido… E queste varietà possono anche mescolarsi: si può essere fisici teorici dello stato solido e fisici sperimentali nucleari, e perfino astrofisici delle particelle. Gente strana, comunque. Nella nostra indagine etologica su questa specie bizzarra e multiforme, stavolta abbiamo incontrato Mauro Carfora, originario di Roma ma ora professore di Relatività Generale presso l’Università di Pavia.

In vacanza? In giro per congressi? Comunque in un gran bel posto, si direbbe. (Cortesia: M. Carfora)

Continua… (Stukhtra)

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Dormire, dolce dormire

febbraio 21st, 2011 — 3:00am

Nel sonno si impara di più

di Giulia Lucconi

Ho sempre adorato quell’attimo prima del sonno. Quando tutti i pensieri si fondono insieme, mi rilasso totalmente. Gli eventi si compenetrano, in una storia senza inizio e senza fine. In questo groviglio sorgono le idee più brillanti: al liceo le soluzioni dei problemi di matematica si manifestavano proprio così. Il sonno era tranquillo e al mattino la mia idea era lì, ad aspettarmi e a incitarmi per il compito in classe.

Spesso il sonno nasconde attimi alla nostra memoria. Altre volte invece ci aiuta a ricordare, soprattutto se sappiamo che il giorno dopo dovremo subire un esame. In pratica, secondo Penny Lewis, esperta di memoria e sonno dell’Università di Manchester, in Gran Bretagna, se si racconta qualcosa sottolineandone l’importanza chi ascolta valuterà la notizia come estremamente rilevante.

Imparerà a suonare dopo il pisolino? (Cortesia: dlyteful)

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Quando gli uccelli smettono di volare

febbraio 19th, 2011 — 3:00am

Le conseguenze per le piante

di Roberto Insolia

Le piante fanno tutto da sé e sono dette autogame. Quando invece ricorrono all’aiuto del vento, dell’acqua, degli insetti o degli uccelli sono dette allogame: stiamo parlando dell’impollinazione, cioè di quel meccanismo riproduttivo nel mondo vegetale che prevede il trasporto del polline dall’organo sessuale maschile a quello femminile della stessa pianta o di piante diverse. Volendo concentrarci proprio sulle allogame, possiamo dire che c’è differenza fra l’affidare il proprio destino riproduttivo al vento piuttosto che a un animale. Perché il vento soffia da sempre e continuerà a farlo (con ragionevole e scientifica certezza), ma un altro essere vivente, prima o poi… potrebbe scomparire dalla faccia della Terra. In questo caso, quale sarebbe il destino della pianta “riproduttivamente” legata all’animale estinto?

Anthornis melanura, l'uccello campana. (Cortesia: Dave O)

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I nostri viaggi primitivi

febbraio 9th, 2011 — 3:00am

Homo sapiens è partito 125 mila anni fa. Forse

di Roberto Insolia

Sarà che si parla di Africa, la nostra patria antropologica. Sarà che il viaggio raccontato nell’articolo pubblicato su “Science” può suscitare ricordi biblici. Comunque la lettura della ricerca condotta dall’antropologo tedesco Hans-Peter Uerpmann, della Eberhard Karls Universität di Tübingen, in Germania, gode di un certo fascino.

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Chopin, genio ed epilessia

febbraio 5th, 2011 — 8:11pm

Quali fantasmi nella sua mente?

di Giulia Lucconi

Ce l’hai fatta. Ancora non ci credi. Dopo una lunga attesa, per i biglietti prima e per entrare poi, adesso sei lì. Il tuo artista preferito si esibisce davanti a te. E’ un sogno che diventa realtà. Ma, proprio a metà del tuo brano prediletto, il tuo idolo si blocca e dopo un breve attimo lascia il palco.

E’ il 1848: Chopin, il virtuoso compositore romantico franco-polacco, abbandona il palco a Parigi. E’ lo stesso artista a descrivere, in una lettera, l’accaduto. Racconta di aver visto uscire dal suo pianoforte le stesse orribili creature che gli avevano già fatto visita altre volte e di essere stato costretto ad abbandonare il palco per riprendersi dallo spavento, prima di continuare a suonare.

Sarà forse stato in posa davanti ai suoi fantasmi?

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Gustose sequenze di DNA

febbraio 1st, 2011 — 3:00am

Svelati i genomi del cacao e della fragola

di Roberto Insolia

Ai giovani apprendisti sui banconi dei laboratori e ai futuri ricercatori, pronti a muovere le mani e le menti in mezzo a provette, reagenti di biologia molecolare e DNA spesso si dice che stare in laboratorio è un po’ come stare in cucina. Nel senso che bisogna preparare con le proprie mani ciò che poi verrà analizzato con gli strumenti e con la propria testa. Sarà anche vero… Tuttavia si maneggiano acidi, basi, enzimi: insomma niente di molto appetibile. Ma ecco che due articoli indipendenti, pubblicati su “Nature Genetics” nel periodo delle vacanze natalizie, rendono più gustose le nostre giornate, in laboratorio e non solo. Nulla di piccante, anzi potremmo dire che le notizie scientifiche in questo caso sono molto dolci: sono stati infatti sequenziati i genomi del cacao (Theobroma cacao) e della fragola selvatica (Fragaria vesca).

Frutto e semi di Theobroma cacao. (Cortesia: Köhler's Medizinal-Pflanzen, 1887)

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