Per riuscire a toccare le cime più alte di solito che fai? A parte farlo fare a gli altri, ti arrampichi. Sudi, ti allunghi, guardi intorno se c’è un appiglio, un “apriti Sesamo” che ti farà scoprire una nuova via per andare ancora più su. Immagina se invece ti bastasse un tuffo in acqua. Ecco, magari non proprio un tuffetto: immagina di scendere per centinaia di metri sotto la superficie del mare e di trovarti magicamente sul cocuzzolo di una montagna. Anzi, meglio, di un vulcano. Ora, siccome l’impresa è impegnativa e tu sei un po’ pigro, immagina di mandarci un robot, un aggeggio supertecnologico che ti invia in tempo reale immagini e filmati dagli angoli più nascosti degli abissi e che tu guidi tramite un sistema satellitare. E adesso smetti di fantasticare, perché sta già succedendo.
Gli scrittori di fantascienza si sono sbizzarriti a immaginare creature strambe. Poi scendi sotto i 1.000 metri nell’oceano e scopri che era uno sforzo inutile.
La regista Claire Nouvian ha appena pubblicato un volume, The Deep, con le foto raccolte in tre anni di riprese documentaristiche.
Nell’emisfero australe, a 3.000 metri di profondità
di Marco Cagnotti
Pensi al clima e subito guardi verso l’alto. Perché il clima, tu pensi, è quello: la temperatura dell’aria circostante, il caldo estivo soffocante o il freddo inspiegabile dell’ultimo inverno (ma non c’era il riscaldamento globale?). Poi ti soffermi a riflettere un attimo e ti accorgi che no, il clima non è solo nell’aria intorno a te. Il clima è determinato anche dalle grandi masse oceaniche. Allora abbassi lo sguardo e osservi la superficie del mare. Già, il mare. Ma lo sguardo non è sceso abbastanza: ben più giù dovrebbe puntare, ben sotto la superficie. Infatti lì si gioca molto del futuro climatico del pianeta. Lo conferma una ricerca appena pubblicata da “Nature”.
Un sottomarino giallo: subito ci salta alla mente il ritornello della famosa canzone dei Beatles. Stavolta però non si tratta dei Fab Four ma, potremmo dire, dei Fab Five: i cinque ricercatori del Centro Nazionale di Oceanografia di Southampton, In Inghilterra. Che hanno calato un sottomarino giallo a grandissima profondità scoprendo e filmando qualcosa di straordinariamente suggestivo.