Un temporale nella testa

Vedete palle di luce? Forse è un’allucinazione

di Anna D’Errico

Potrebbero essere un segno. Appaiono in modo inaspettato e destabilizzante come sfere luminose, energia in movimento. Vorranno pur dire qualcosa, no? Certo, che i nostri neuroni sono sensibili ai campi elettromagnetici e in determinate condizioni ambientali producono meravigliose allucinazioni. Questo è quanto ci riferiscono gli ultimi studi pubblicati su “Physics Letters A” da Josef Peer e Alexander Kendl, dell‘Università di Innsbruck, in Austria, a proposito dei fulmini globulari. Si tratta di un curioso fenomeno fisico e, come suggeriscono i recenti esperimenti, almeno in alcuni casi neurobiologico. Come, nulla di paranormale? No, la natura sa già il fatto suo a proposito di cose stupefacenti e questo è l’ennesimo esempio. La cosa più divertente è che UFO ed extraterrestri stavolta proprio non c’entrano: responsabile è semmai la nostra corteccia visiva.

Un fulmine globulare artificiale prodotto in laboratorio.

Superata la prima fase di superstizioni e interpretazioni folkloristiche che fiorirono rigogliose dal Settecento in avanti per spiegare la formazione dei fulmini globulari, oggi è chiaro che si tratta di un fenomeno fisico. Ancora in parte da studiare, ma nulla di trascendentale. I fulmini globulari sono un fenomeno naturale prodotto dall’elettricità presente nell’atmosfera, motivo per il quale mediamente si verificano durante un temporale o prima che questo si scateni. Il nome deriva dal fatto che si presentano generalmente come sfere luminose di dimensioni variabili tra una pallina da tennis e un pallone da calcio, possono durare da pochi secondi a qualche minuto e hanno una traiettoria irregolare. Tra le teorie più accreditate sulla formazione dei fulmini globulari vi è quella Graham Hubler, dell’U.S. Naval Research Laboratory di Washington. Secondo questa teoria, in seguito all’impatto al suolo di un fulmine “ordinario” si libererebbero nell’atmosfera molecole tra le quali il silicio che, reagendo con l’ossigeno, produrrebbe plasma incandescente, ossia quello che viene chiamato fulmine globulare. Questo fenomeno è stato verificato sperimentalmente da diversi laboratori, alcuni dei quali presso il Max Planck Institute for Plasma Physics e la Humboldt University di Berlino. Ma potrebbe esserci anche un’altra spiegazione.

Gli scienziati dell’università austriaca hanno osservato che attraverso la Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) è possibile indurre nell’uomo la visione di strisce luminose e palle di luce del tutto simili ai fulmini globulari. La TMS è una tecnica non invasiva che consente di stimolare specifiche regioni della corteccia cerebrale sfruttando il campo magnetico generato dal movimento di cariche elettriche. Se l’area corticale stimolata è quella visiva, il risultato può essere un’allucinazione. Analogamente, durante un temporale l’ambiente saturo di cariche elettriche in rapido movimento potrebbe generare un campo elettromagnetico in grado di eccitare i neuroni. Ecco spiegata almeno la metà degli avvistamenti di fulmini globulari, sostengono i ricercatori.

Non sarete mica delusi? In fondo il bello dei fenomeni naturali è proprio quello di essere spettacolarmente… naturali, appunto.

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