Genitori ansiosi? Non solo per l’uomo
Come l’ansia interferisce con le cure parentali
di Erika Coletto
Le cure parentali abbracciano una serie di comportamenti stereotipati, visibili in quasi tutti i mammiferi. Vi sarà capitato di assistere alla tanto tenera immagine di una gatta che coccola i propri piccoli, così come una donna accarezza e bacia il suo cucciolo in fasce. Lo scopo è lo stesso: curare la propria prole. Tra gli animali il “Licking”, cioè leccare il piccolo, rappresenta, tra le cure parentali, l’atteggiamento più comune. Ma vi sono specie di animali dove a occuparsi di questo non è la femmina, bensì il maschio. Sì, un premuroso e affettuoso papà.
In particolare parliamo del topo California. Il maschio di questa specie fa proprio la mamma, non solo con i suoi piccoli, ma anche con cuccioli sconosciuti. Sorprendente, no? Quasi un istinto umano: prendersi cura di chi cure non può avere. Trynke de Jong, ricercatrice presso l’Università della California di Riverside, ha portato avanti l’analisi dell’atteggiamento murino in questione e i risultati dello studio sono stati riportati sulla rivista “Physiological and Biochemical Zoology”. Ma questa tendenza del prendersi cura della prole è tipica del topo California o c’è dell’altro? Pare che i giovani maschi di topo, ancora senza prole, non abbiano lo stesso atteggiamento. Per la verità Jong e colleghi li hanno notati assumere un comportamento variabile: alcuni dinanzi alla presenza di un cucciolo mostravano attenzione, altri aggressività. Come mai? Sarà magari dovuto allo stato sociale che è presente all’interno di un gruppo di animali? Per esempio il maschio capo e dominante non potrebbe mai permettersi di fare coccole ai mocciosi. L’ipotesi dello stato sociale, però, ha avuto modo di cadere in pochissimo tempo. In realtà la riluttanza da parte di alcuni topi maschi a prendersi cura dei cuccioli ha un’altra spiegazione: l’ansia! Eh già, anche i topi soffrono d’ansia. La presenza di questo stato emozionale è confermata dagli alti livelli di vasopressina nel cervello degli animali ansiosi. La vasopressina è un peptide con azione ormonale e di neurotrasmettitore. E’ coinvolto in molti processi, come quelli che sottendono alla formazione di nuove tracce di memoria, nello stress e nei disturbi d’ansia. Questa scoperta pone le basi per un ulteriore comprensione di come l’ansia e lo stress influiscano sulle cure parentali, così nel topo come nell’uomo.
Per un corretto sviluppo psicofisico i piccoli necessitano di cure, soprattutto nelle prime settimane di vita. Quindi, papà ansiosi, siate voi topi o uomini, scacciate l’ansia e via con le coccole!
Categoria: Novae | Tags: etologia, fisiologia Commenti disabilitati



