Mangiare vegetali ti salva la vita
Se sei una lucertola australiana dalla lingua blu
di Chiara Mancini
Nel 1935 in Australia è stato introdotto Bufo marinus, il rospo delle canne, perché fosse utilizzato nella lotta contro alcune specie di insetti infestanti. Ma in questo caso, come spesso succede in situazioni simili, l’introduzione del rospo ha avuto delle ripercussioni negative sulle specie autoctone. Questo è accaduto oprattutto per l’effetto di una tossina che produce, la bufotossina, la quale è in grado di fermare il cuore e quindi di uccidere i predatori dell’anfibio. Uno di questi è la lucertola dalla lingua blu (Tiliqua scincoides), che però s’è trovata un antidoto.
Si tratta di specie di Bryophyllum, una pianta che è stata introdotta in Australia nello stesso periodo del rospo, per abbellire i giardini, e che produce una tossina simile a quella dell’anfibio. La lucertola si nutre della pianta, ma la pianta non è presente in tutte le aree in cui vive la lucertola.
I ricercatori hanno notato che se alle lucertole che vivono nelle zone nelle quali non è presente la pianta viene iniettata una dose non letale della tossina, la loro velocità del nuoto diminuisce del 50 per cento rispetto al normale. Se invece le lucertole iniettate con la stessa dose di tossina vivono nelle zone in cui la pianta è presente, allora la velocità del nuoto diminuisce del 20 per cento. Questo fatto, descritto in un articolo su “American Naturalist”, mostra che probabilmente la linea evolutiva delle lucertole che vivono nella zona delle piante ha sviluppato nel tempo una resistenza alla tossina.
E siccome c’è un altro potenziale invasore con una tossina simile, il rospo Duttaphrynus melanostictus, i ricercatori sperano che la resistenza acquisita dalla lucertola possa aiutarla a sopravvivere riducendo l’impatto del nuovo arrivato sull’ecosistema.
Categoria: Novae | Tags: ambiente, ecologia Commenti disabilitati




