Guardami, cane, guardami

I cani seguono lo sguardo dell’uomo (anche in tv)

di Giulia Lucconi

Il mio primo cane si chiamava Bella. Era una trovatella, era stata abbandonata. Non era di una razza definita, ma sicuramente era un incrocio con un pastore tedesco. Per tutta la famiglia era molto intelligente: seguiva con attenzione il pallone durante le partite di calcio trasmesse in tv, era attenta ai movimenti delle nostre mani e sapeva esattamente dove si trovavano i gelati durante le calde sere d’estate. Eravamo convinti fosse un cane eccezionale, fuori dal comune. Eravamo, appunto.

Come mi piace questo film! (Cortesia: Mdk572)

 

Ernő Téglás, dell’Università Centrale Europea di Budapest, ha condotto infatti uno studio sulla capacità dei cani di seguire lo sguardo di una persona su un televisore e ha riportato i risultati in un articolo pubblicato su “Current Biology”. Il test effettuato è stato simile a quello finora utilizzato per i bambini. Mettete l’infante davanti alla tele, sullo schermo compare una persona con due giochi ai suoi lati. La persona si rivolge al bimbo o a voce alta guardandolo negli occhi, o a voce bassa abbassando lo sguardo, e fissa poi uno dei due giochi: o a destra, o a sinistra. Ora sostituite il cane al bambino, due barattoli neri ai due giochi e istallate una telecamera che possa seguire gli sguardi del cane: ecco pronto il vostro studio.

Il test è stato condotto su 22 cani. Quando la persona sullo schermo si rivolgeva al cane con tono alto e guardandolo negli occhi, il cane seguiva lo sguardo della persona a destra o a sinistra nel 69 per cento dei casi. Nel caso invece di tono di voce e sguardo bassi, la scelta del cane era casuale. Questi risultati sono molto interessanti perché simili a quelli che si ottengono da un neonato di 6 mesi.

Il prossimo passo dello studio sarà quello di separare i fattori voce e sguardo per capire la loro singola influenza sull’attenzione del cane. Inoltre, secondo Juliane Kaminski, dell’Istituto Max Planck per l’antropologia evoluzionaria di Lipsia, questa capacità canina sarebbe frutto dell’adattamento alla vita con l’uomo e si dovrebbero avere risultati migliori dalle razze più addomesticate.

Il mio cane attuale si chiama Lola. Anche lei come Bella deriva da un pastore tedesco. Ma non è altrettanto intelligente: quando le lanci il suo gioco, sperando che lo prenda al volo, sbaglia sempre. Forse, semplicemente, uno dei suoi antenati apparteneva a una razza poco addomesticata.

 

Categoria: Novae | Tags: , Un commento »

One Response to “Guardami, cane, guardami”

  1. Sara

    Davvero molto interessante, ricondivido volentieri l’articolo!

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