Mind Juggler Live a Milano

Da non perdere

di Chiara Mancini

Piazza San Babila, Milano. Quanta gente: turisti sorridenti che scattano fotografie, milanesi che affollano i negozi, artisti di strada che si esibiscono, persone infreddolite che si rifugiano nei bar per un caffè. Un via vai continuo in questo pomeriggio invernale avvolto da un vento di freddo pungente. Un gruppo di formichine brulicanti agli occhi della Madonnina, che dalle guglie del Duomo osserva ogni cosa. Compresa me, mentre sto per allontanarmi dalla piazza verso via Borgogna.

Sempre dritto, ed eccomi finalmente in via Pietro Mascagni. Il numero civico è l’8. Vediamo un po’… Ah, è proprio qui. Sono arrivata: il Teatro Derby. Alla biglietteria una signora che mi guarda e aspetta. Mi avvicino e dico che vorrei ritirare i biglietti per lo spettacolo Mind Juggler, di Francesco Tesei. E’ lì da sola, a ricevere le prenotazioni e a vendere biglietti. Il vento passa attraverso le fessure della porta e non può che farle commentare che sì, oggi fa proprio freddo.

Poi mi guarda e dice: “Ma senta un po’: questo Tesei, che cosa fa di così particolare? I biglietti stanno andando a ruba. Inizio a essere davvero curiosa. Mi hanno detto che legge nel pensiero. Lei ne sa qualcosa?”.

“Eccome no”, dico io. “Cioè… non mi chieda come faccia, perché questo non lo so, ma è un mentalista e fa cose davvero impressionanti”.

“Ah sì? Che cosa? Che cosa?”.

“Beh, pare che utilizzi delle tecniche di comunicazione, psicologia e PNL per indurre gli spettatori a compiere determinate scelte. Poi sembra che riesca a intuire i pensieri scavando nella mente delle persone. E le coinvolge nei suoi giochi sul palco condizionandone i comportamenti. Ma è da vedere, sa, perché detta così non rende bene l’idea”.

“Riesce a capire che cosa uno pensa? Se è in grado di farlo c’è da aver paura davvero. E poi ti fa fare quel che vuole lui?”.

“Sì, ma, vede, lo spettatore è sempre cosciente e si rende ben conto di quello che fa. Io ho già assistito a una sua esibizione a Torino e mi è piaciuto così tanto che ora sono qui di nuovo. Ed ero pure salita sul palco per un gioco. Sono rimasta impressionata e stupita e ancora mi interrogo su quel che è successo. Non solo è da vedere: è anche da provare”.

“Ha ragione: sembra molto interessante. A giovedì 10 febbraio, allora”.

E arrivederci anche a tutti quelli che, come noi, non vorranno perdersi un viaggio tra pensiero, azione e immaginazione.

Categoria: Bizzarrie | Tags: , , Commenti disabilitati

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