Salario al merito (3. puntata)
di Raf Erendum
Ogni riferimento a persone e cose realmente esistenti o a fatti realmente verificatisi è puramente casuale e assolutamente non intenzionale
Sentita la risposta della Valentina, il sergente Franconi prese una decisione eroica: sarebbe andato a ispezionare l’appuntato Braggi Virginio, che quel giorno doveva fare da staffetta al grande capo Ludovico “Pedra” Pedretti, in missione a Melide per partecipare a un programma della televisione locale. L’appuntato Braggi era convallerano del Pedra, oltre che dello stesso suo colore politico, e così veniva spesso scelto per operazioni impegnative come quella che l’aspettava quel 15 gennaio. La registrazione della trasmissione era prevista per le 19.00 e quindi il Braggi aveva a disposizione tutto il tempo che voleva per tirare a lucido la moto. Non tutta, però: un filino di fango secco sulla parte bassa del parafango posteriore l’avrebbe lasciato, così da poterlo togliere appena il Pedra fosse giunto a distanza ravvicinata. Il sergente Franconi arrivò nel garage della residenza governativa scalando le marce e frenando a scivolo semicircolare con bella eleganza. Il rumore caratteristico allertò l’appuntato che, vispo com’era, si precipitò con la strazza sul parafango posteriore. Dopo aver dato una approfondita occhiata alla moto dello staffettista, il sergente rivolse un largo sorriso al suo subalterno: “Bravo, Virginio, è così che si lavora! Ti farò giù un bel rapportino positivo, e farò in modo che lo veda anche il Pedra”. Non era tutta bontà d’animo, la sua: mostrare che sapeva ben motivare i subalterni sarebbe tornato anche a suo vantaggio, vedi bonus.
Sulla salitella che da Mezzovico porta a Rivera, il TIR di Ciro Gobbin cominciò a slittare: i 2 maledetti centimetri di neve attesi su verso Biasca eran scesi già lì. Quando un TIR comincia a slittare, continua a slittare per un bel po’. Prima il veicolo si ferma, poi si mette di traverso, poi, se è in salita, torna indietro. Dietro Gobbin c’era una bella fila di suoi colleghi che si accorsero, sì, che il Gobbin scivolava giù occupando tutte e tre le corsie, ma che cosa potevano fare, se non frenare? Difatti frenarono, mettendosi a loro volta di traverso. La prima macchina normale che seguiva il gruppo finì sotto il rimorchio dell’ultimo TIR della fila, la seconda entrò nel baule della prima e quelle dietro si accartocciarono, chi più chi meno, contro quelle che le precedevano o contro uno dei due guardrail. In 43″18, record mondiale sui 400 piani maschili (Michael Johnson, USA, 26 agosto 1999, Siviglia, Campionati del mondo di atletica leggera), la A2 si trasformò in un caos di lamiere e in un girone dantesco. A conti fatti, nessuno ci lasciò la pelle, fortunatamente, ma le fratture furono parecchie. A completare l’opera, il portellone del TIR di Ciro Gobbin si spalancò e 40 tonnellate di pesce congelato e scongelato finirono sull’asfalto.
Il 15 dicembre, esattamente undici mesi dopo il casino di Rivera, i dipendenti della Repubblica e Cantone Ticino ricevettero le qualifiche annuali, basate su dati oggettivi e misurabili.
Il Comandante Romeo Piazzesi si ebbe un encomio per la pubblicazione sullo “Schweizer Polizist” di un fondamentale articolo dal titolo “Classificazione del personale motorizzato sulla base dell’efficienza multistica”, molto apprezzato da tutti i suoi colleghi.
Il sergente Carlo Franconi fu valutato molto positivamente per “l’innata, ma altresì coltivata, perfezionata con lunga applicazione e meritoria capacità di motivare i suoi subalterni”.
L’appuntato Virgino Braggi fu insignito dell’ufficioso titolo di “Staffetta ufficiale per le missioni in trasferta dei Consiglieri di Stato” e nominato caporale.
L’informatico Guglielmo Badalamenti ottenne un lusinghiero “Eccellente collaboratore e solerte funzionario” per l’efficienza e l’efficacia con le quali aveva approntato e implementato un nuovo software atto a determinare il tasso di conversione tra multe, e una citazione a piè di pagina nell’articolo redatto dal suo Comandante per lo “Schweizer Polizist”.
Il meccanico Werner Stauffer fu classificato “Ottimo e molto volenteroso” per aver stabilito il nuovo record svizzero con 58 motociclette riparate in un giorno, e meritoriamente elevato al rango di capo meccanico.
La segretaria Valentina Riclari fu valutata, come Guglielmo Badalamenti, “Eccellente collaboratrice e solerte funzionaria amministrativa”. Le venne assegnata una segretaria che la aiutasse nello svolgimento delle sue mansioni e di conseguenza la sua classificazione passò da “funzionaria amministrativa di secondo livello” a “funzionaria amministrativa di primo livello”.
L’agente scelto Emidio Moncucchi si ebbe un secco “Spesso in ritardo all’inizio del lavoro. Per non aver sollecitamente ottemperato a un preciso ordine di ingaggio, è da considerare responsabile del grave incidente di Rivera del 15 gennaio u.s.” e fu degradato ad agente semplice.
La legge sulla protezione della privacy congiuntamente al potere discrezionale dell’autorità di nomina non consente di calcolare le conseguenze monetarie delle sopra riportate qualifiche.
40 tonnellate di pesce congelato e scongelato finite sull’asfalto di un’autostrada svizzera non passano inosservate: ne seguì infatti un’inchiesta congiunta italo-svizzera che mise la ditta di Santa Severina in serie difficoltà, dalle quali uscì brillantemente grazie alle buone parole di tale Alberto “Libertu” Chechi da Crotone.
Di Ciro Gobbin si persero le tracce per più di due anni. Alla fine i titolari della ditta per la quale trasportava pesce il 15 gennaio lo reperirono in un casolare nei pressi di Busovecchio, alla periferia di Rovigo. La sua vedova è ora a carico del fondo “Personale scomparso”, una pia istituzione del cui consiglio direttivo è presidente monocratico Alberto Chechi.
(3 – fine)


