Disturbi intestinali?

E’ colpa dell’alimentazione

di Mara Mazzola

Dimmi quello che mangi e ti dirò quale flora batterica hai: potrebbe essere sintetizzata così la recente scoperta pubblicata dai “Proceedings of the National Academy of Sciences”. Ma non solo: la presenza di certe classi di batteri proteggerebbe l’intestino da infiammazioni e patologie.

Sono nella tua pancia. Ci hai mai pensato?

L’esperimento, condotto da Paolo Lionetti, gastroenterologo infantile presso il Meyer Children Hospital di Firenze, ha coinvolto bambini del Burkina Faso e italiani. La ragione risiede nelle differenti abitudini alimentari: i bambini africani hanno una dieta ricca di fibre e povera di grassi mentre quella degli italiani è particolarmente ricca di zuccheri, grassi e proteine animali e nel contempo povera di fibre.

Il team di ricercatori ha confrontato i microbi contenuti nelle feci: in quelle dei bambini africani è presente una quantità significativamente più elevata di batteri appartenenti alla classe Bacteroidetes e molti meno della classe Firmicutes, mentre in quelle degli italiani è esattamente l’opposto. Questo risultato è in linea con una precedente ricerca, dalla quale emergeva che le persone magre possedevano una comunità batterica negli stessi rapporti dei bambini africani, mentre le persone con il rapporto opposto, come quello trovato nelle feci dei bambini italiani, hanno una probabilità più alta di essere obesi.

Ma non è tutto: soltanto nei campioni fecali africani sono stati rinvenuti altri ceppi batterici, come i Prevotella, gli Xylanibacter e i Treponema, in grado di produrre un particolare tipo di acidi grassi che aiuta a proteggere l’intestino dalle infiammazioni. Quindi più biodiversità batterica significa maggiore protezione dell’apparato intestinale. Tant’è che le popolazioni africane, prediligendo un’alimentazione ricca di fibre, di disfunzioni intestinali non ne hanno (quasi) mai sentito parlare.

Categoria: Novae | Tags: Commenti disabilitati

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