Arte e Scienza
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Assunzione di allucinogeni e attività cerebrale
di Erika Coletto
In uno dei più vecchi e colossali capolavori di Walt Disney c’era Alice. Impossibile non ricordare le sue fantastiche avventure nel suo meraviglioso mondo. Un coniglio bianco, un cappellaio matto, un brucaliffo: elogio alla pura fantasia. E come non pensare anche a quel magico fungo che Alice teneva nelle tasche del suo bianco grembiule? Un morso a un pezzetto e lei cresceva a dismisura, un morso a un altro pezzetto e lei diventava alta quanto un fiorellino di campo. Ma questa è solo una favola e sappiamo tutti che non esiste nulla di tutto ciò in natura. Almeno non nella realtà fisica.
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Se sei una lucertola australiana dalla lingua blu
di Chiara Mancini
Nel 1935 in Australia è stato introdotto Bufo marinus, il rospo delle canne, perché fosse utilizzato nella lotta contro alcune specie di insetti infestanti. Ma in questo caso, come spesso succede in situazioni simili, l’introduzione del rospo ha avuto delle ripercussioni negative sulle specie autoctone. Questo è accaduto oprattutto per l’effetto di una tossina che produce, la bufotossina, la quale è in grado di fermare il cuore e quindi di uccidere i predatori dell’anfibio. Uno di questi è la lucertola dalla lingua blu (Tiliqua scincoides), che però s’è trovata un antidoto.
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I cani seguono lo sguardo dell’uomo (anche in tv)
di Giulia Lucconi
Il mio primo cane si chiamava Bella. Era una trovatella, era stata abbandonata. Non era di una razza definita, ma sicuramente era un incrocio con un pastore tedesco. Per tutta la famiglia era molto intelligente: seguiva con attenzione il pallone durante le partite di calcio trasmesse in tv, era attenta ai movimenti delle nostre mani e sapeva esattamente dove si trovavano i gelati durante le calde sere d’estate. Eravamo convinti fosse un cane eccezionale, fuori dal comune. Eravamo, appunto.
Oggi, nel 1809, nacque Charles.
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Anche come terapia
di Chiara Mancini
Oh, che bella idea: in una SPA per un massaggio rilassante. Proprio quello che ci vuole dopo un intenso periodo di lavoro. E c’è da dire che non solo il massaggio rilassa, ma aiuta pure i muscoli a guarire dall’infiammazione facendo diminuire il dolore. Sicuri sicuri? Mark Tarnopolsky, un ricercatore neurometabolico della McMaster University di Hamilton, in Canada, era scettico, finché…
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