Certo, l’evoluzione è un bell’impegno: la selezione naturale è dura, la posta in palio è nientemeno che la sopravvivenza e non sei mai il solo a giocare. Diamoci da fare, allora! Eppure i batteri, che la sanno lunga, ci dicono che è meglio prendersela comoda. Possibile?
Escherichia coli si dà da fare, ma non troppo. (Cortesia: ARS/E. Erbe)
E’ ufficiale: la classificazione delle forme viventi potrebbe essere sconvolta. Forse tu non te ne sarai accorto, ma biologi e tassonomisti di tutto il mondo sono in fibrillazione.
L’Italia è il Paese che ha regalato al mondo il 50 per cento dei beni artistici tutelati dall’UNESCO: più di 100 mila chiese e monumenti, 40 mila dimore storiche, 3.500 musei, 2.500 siti archeologici e più di 1.000 teatri. Lo sapevi? Approfitta delle tue vacanze per scoprire l’Italia che ancora non conosci, questa nostra magnifica Italia da scoprire e da amare.
Hai mai sbagliato strada? A volte le vie di una città sono così intricate che sembra impossibile trovare la direzione giusta. Giri a destra, poi a sinistra, dritto all’incrocio… e alla fine ti ritrovi al punto di partenza! Tutto da rifare.
Stai lavorando al computer mentre il tuo cane (Canis familiaris) è accucciato sulla brandina. Poi tu alzi gli occhi e lui, che in fondo era lì vigile come sempre, solleva un po’ la testa: gli occhi si cercano, i vostri sguardi si incrociano. “Anche questo è un segnale di addomesticamento“, pensi con l’orgoglio tipico dell’Homo sapiens. Ora invece siete in campagna. Tu guardi lontano, forse qualcosa oltre gli alberi: ma il tuo cane guarda te, solo te, e molto difficilmente seguirà il tuo sguardo verso quel punto lontano. Ma, se accanto a te ci fosse un lupo (Canis lupus), lui sì che andrebbe a guardare là, dove sono andati i tuoi occhi.
Fin dalla prima infanzia i bambini mostrano una predilezione per l’utilizzo di una mano piuttosto che per l’altra. Questa predilezione istintiva si osserva nel 90 per cento dei casi. Ci sono però delle eccezioni: persone che non mostrano nessuna spiccata preferenza per l’utilizzo della mano destra in confronto alla sinistra. Sono gli ambidestri. Durante il convegno annuale della Società Internazionale di Neuropsicologia tenutosi a Boston, un gruppo di ricercatori della Montclair State University ha mostrato i risultati di un lavoro di ricerca che mette in relazione l’essere ambidestri con l’influenzabilità e la stabilità emotiva.
In ginocchio in mezzo a una distesa rocciosa, il paleontologo cerca tesori sepolti dal tempo. Sceglie una pietra. La scalpella una, due volte. Di certo lo studioso spera in una sorpresa, qualcosa di nuovo su cui mettere le mani. Eppure, anche così, non sempre è preparato a ciò che gli si presenta davanti…
Una rappresentazione di Diania cactiformis, come doveva essere quando ancora poteva andare a spasso. (Cortesia: Nature)
Il soldato è steso a terra. La ferita brucia. Si sente corrodere la pelle. L’esplosione è stata forte. Sente una voce in lontananza. Il medico si sta dirigendo verso di lui. Porta con sé una stampante. “Ho le allucinazioni, non può salvarmi con quella”, pensa il soldato. E sviene. Al suo risveglio trova il dottore e la sua stampante. Era tutto vero.
Va bene: passi pure che un po’ di DNA dell’Uomo di Neanderthal sia presente nel nostro genoma. Ma che tracce del nostro DNA siano presenti in quello di batteri, piante, pesci… beh, francamente è un po’ strano. Che cosa sta succedendo?
Se guardi Via col vento insieme a lui, poi non stupirti se dopo il film gli sarà passata la voglia. E, se proprio non vuoi rinunciare a quest’impareggiabile momento di romanticismo, quanto meno trattieni le lacrime: in questo modo almeno il suo testosterone non si abbasserà. E’ verificato scientificamente.
Gli antropologi sono da sempre interessati ai piedi. Il fatto è che questa parte del nostro corpo, o meglio di quello dei nostri antenati, può raccontarci molto sulle origini e sugli stili di vita degli umani. Per esempio, Carol Ward, antropologa dell’Università del Missouri, nella sua pagina Web dice di occuparsi al momento di fossili appartenenti a diversi nostri progenitori, fra cui Australopithecus afarensis e Australopithecus anamensis.
Da brava antropologa, Ward studia non solo come e dove si muovevano i nostri antenati, ma anche la conformazione del loro corpo. E, guarda caso, si interessa di piedi: infatti in un articolo pubblicato di recente su “Science” Ward sostiene che Lucy, circa 3 milioni di anni fa, fosse scesa dagli alberi, avesse acquisito un’andatura bipede e potesse camminare a lungo in posizione eretta. Ma chi era Lucy?
Lucy. (Cortesia: Museum National d'Histoire Naturelle)